Via Saffi, 49 01100 VITERBO     |     provinciavt@legalmail.it     |     0761 3131

Quartieri dell'arte: XXIII edizione del Festival internazionale di Teatro

Quartieri arte 2019

Quartieri dell’Arte - XXIII edizione

Viterbo – 15 settembre / 13 novembre 2019
Progetto Europeo EU Collective Plays!

La manifestazione è realizzata con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale Spettacolo dal Vivo, Regione Lazio, Comune di Viterbo, Fondazione Carivit, Comune di Bomarzo, Comune di Bassano in Teverina, Comune di Vitorchiano, Università degli Studi della Tuscia, Ianus, La Dramaturgie, GB EditoriA, Rinascimentiamo Gallery, Arci Viterbo, Egidio 17, Archeoares snc- Museo del Colle del Duomo, Promotuscia.

Fondatore: Gian Maria Cervo
Direttore artistico: Gian Maria Cervo
Condirettore: Alberto Bassetti
Assistenti alla direzione artistica: Luigi Cosimelli e Cesare Ceccolongo
Collaboratori: Francesco di Mauro, Marco Vaccari, Valeria Stella, Alessio Vernati
Grafica ed editing: Rocco Franceschi Arth Creative Italia

INFO E PRENOTAZIONI:
ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com
www.quartieridellarte.it
UFFICIO STAMPA: Marzia Spanu 335.6947068 info@marziaspanu.commailto:spanumar@gmail.com


Introduzione programmatica


Se c’è un’edizione di Quartieri dell’Arte che afferma che il nostro, prima di essere un Festival di drammaturgia contemporanea, è un Festival di drammaturgia, quella è questa XXIII edizione.

I prodotti sviluppati in seno al progetto “EU Collective Plays!” che presentiamo in questo 2019 (“Narcissus”, “Freetime” e derivati) hanno elementi e configurazioni eclatanti; ma abbiamo l’ambizione di pensare che questo Festival, mantenendo certi principi, potrà restare utile soprattutto nei momenti storici in cui la drammaturgia sarà considerata poco eclatante o sarà relegata al mondo dell’invisibile.

Il senso di questa edizione di Quartieri può essere riassunto attraverso il concetto di sparizione e misteriosa riapparizione di determinate strategie drammaturgiche, illustrate attraverso un confronto tra forme antiche di polivocalità, rintracciabili solo per mezzo di frammenti, e forme contemporanee appena sperimentate. A questo tipo di indagine si associa un’investigazione sul territorio, sui suoi aspetti, tratti e fenomeni colpiti da damnatio memoriae. Si potrebbe dire che trattiamo la drammaturgia come il territorio e il territorio come la drammaturgia.

Questo XXIII Festival Quartieri dell’Arte vuole far scoprire al suo pubblico che perfino nel mondo dell’antica Grecia si possono rintracciare una specie di Oscar Wilde, capace di dare scandalo, di creare sensazionalismo sessuale e di lavorare sulla scomposizione del linguaggio (Agatone), una specie di Edward Bond (Frinico) e una specie di Sarah Kane (Euripide) capace di mettere in crisi il concetto stesso di realtà o di realismo.

E poi ci sono i luoghi particolari, della Tuscia e del Festival. Il site-specific e il site-responsive rappresentano modi di declinare l’idea di unità di luogo, un’idea che si coniuga molto bene con la drammaturgia polivocale: in essa il luogo fisico resta quasi sempre lo stesso; sono la lingua e il linguaggio, lo speech genre – il genere di discorso, a portare lo spettatore in un altrove spaziale o temporale.

“Offelia Suite” ci porta una riscrittura di uno dei personaggi più affascinanti dell’ “Amleto”, Ofelia, in uno dei luoghi italiani più in simpatia psichica con il grande dramma shakespeariano: il Palazzo Orsini di Bomarzo, dimora di quel Vicino che fu tra i più attivi interlocutori di Giulio Camillo sull’Idea del Theatro, un teatro-mondo che potesse contenere tutto lo scibile umano, un teatro globo. E nello stesso Palazzo, “L’uomo più crudele”, che nella regia di Gianluca Iumiento sembra il figlio scaturito da un matrimonio tra Bob Wilson e Barry Kosky – anche grazie alla guest appearance di Gennaro Cosmo Parlato -, riporta il pubblico a una festa che potrebbe somigliare a quelle date da Vicino nel Cinquecento, con simbologie misteriose e magiche e elementi di ironia.

Risuonano con queste drammaturgie, le drammaturgie multiple prodotte da Collective, che con il loro clash di diverse prospettive culturali, sociali e talvolta generazionali, riproducono la nostra esperienza di cittadini globali immersi costantemente in un oceano popolato da stili, registri e linguaggi radicalmente diversi tra loro.

Oceano di cui diventa metafora, almeno a tratti, l’“Ercole” dei Fratelli Presnyakov che inscena la fatica delle stalle di Augia tra le Scuderie Sallupara (o del Bramante) di Viterbo, le più belle del Rinascimento anche a detta dei coevi, e due luoghi di delitti che hanno portato la Tuscia alla ribalta nazionale in epoca recente; una drammaturgia che vuole essere, come tutta questa edizione del Festival, un po’ palazzo enciclopedico, un po’ esperienza sorprendente.
(Gian Maria Cervo - Direttore ArtisticoQdA)

 

***

 

I prossimi appuntamenti 

 

Sab 5 ottobre ore 19 - Bagnoregio-luogo da definire (prima assoluta)
ANDERSEN PROJECT N. 1, 2 e 3 di AA.VV.
Regia di Anna Romano

Dom 06 ottobre ore 19 - Bagnoregio- luogo da definire
IPNORIA di Andrea Massella.
Regia di Carles Fernandez Giua

Mer 23 ottobre / lun 28 ottobre Ufficio Turistico - Viterbo
Museo della Tragedia Perduta
TENTATO OMICIDIO A TROIA CITY da “L’Alessandro” di Euripide
Di Antonio Piccolo
Regia di Lino Musella
Coproduzione del Festival con Galleria Toledo di Napoli

Sab 26 ottobre ore 21 - Palazzo Orsini - Bomarzo
LA MAISON DE SANTÉ
Scritto e diretto da Marco Vallarino
Produzione Associazione Culturale Ingranaggi e La Dramaturgie

Mar 29 ottobre / gio 07 novembre ore 21 (dom ore 18) - Ufficio Turistico- Viterbo
Museo della Tragedia Perduta
DRAMMA DELLA PASSIONE DI ABIDO
Regia di Carlo Fineschi
Produzione ALT QVM

Da ven 01 novembre / dom 10 novembre ore 21 (dom ore 18) - Ufficio Turistico-Viterbo (prima assoluta)
Museo della Tragedia Perduta
FRINICO scritto e diretto da Simone Corso a partire dai frammenti di Frinico/ Nutrimenti Terrestri
AGATONE esperimento di scrittura operato da un’intelligenza artificiale condotto da Gian Maria Cervo, Giorgio Maria di Nunzio e Federico Meschini a partire dai frammenti di Agatone e dalle evidenze documentali sulla sua scrittura / Accademia degli Artefatti
LYCURGUS da Gneo Nevio. Regia Vincenzo Manna / Florian Metateatro

Lun 04 novembre ore 21 - Ufficio Turistico-Viterbo
NARCISSUS di James Bidgood, Michel Marc Bouchard, Gian Maria Cervo, Chris Goode, Antonio Ianniello, Anna Romano con materiali aggiuntivi di Alberto Bassetti
Regia di Gabriele Paupini, consulenza Francesca Macrì

Mar 12 novembre / mer 13 novembre ore 21 – Tuscania (anteprima assoluta)
Freetime di Gian Maria Cervo e dei Fratelli Presnyakov.
Regia di Pierpaolo Sepe.

 

*** ( ) ***

 

(martedì 17 settembre 2019 - aggiornata lunedì 30 settembre)

 

a cura dell'Ufficio relazioni con il pubblico -urp@provincia.vt.it

stampa