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Apertura straordinaria della torre-castello di Pier Paolo Pasolini a Chia

Pasolini Pier Paolo e Torre di Chia
Pier Paolo Pasolini; sullo sfondo la torre di Chia

Continuano le aperture della Torre di Chia.

Una “casa di luce”, questo voleva realizzare il poeta-scrittore-regista Pier Paolo Pasolini (1922- 1975) quando nel 1970 acquistò i ruderi del castello di Colle Casale adiacenti la Torre di Chia. E questo fece, disegnando lui stesso l’abitazione addossata al murale rimasto, due ali affiancate alla torre mozza del castelletto scandite da pareti di legno e ampie vetrate, aiutato da un giovanissimo Dante Ferretti.

Un capolavoro di integrazione nel paesaggio, una casa di pietra e vetro mimetizzata fra le rocce e il verde della natura circostante in cui Pier Paolo Pasolini visse spesso negli ultimi anni della sua vita. Qui lavorò al romanzo rimasto incompiuto, "Petrolio" (Einaudi, 1992) e a molte delle sue "Lettere luterane".

Si innamorò del luogo nella primavera del 1964 girando le prime sequenze del film "Il Vangelo secondo Matteo"

Per le scene del battesimo di Gesù, infatti, scelse il torrente Castello che scorre sotto la Torre di Chia, nel territorio di Soriano nel Cimino (VT).

Da febbraio, grazie a un accordo tra i proprietari e la cooperativa sociale Il Camaleonte, la Torre di Chia e il castello/abitazione di Pasolini sono aperti al pubblico una volta al mese. I visitatori sono accompagnati dagli operatori che raccontano il luogo sotto molteplici aspetti.

La prossima apertura sarà domenica 19 maggio 2019 con due gruppi orari (10,30 e 14, 30). La prenotazione è obbligatoria poiché è stato stabilito un limite massimo di ingressi. Per maggiori informazioni è necessario contattare la cooperativa Il Camaleonte di Soriano nel Cimino.

 

Info e prenotazioni: Il Camaleonte Coop. Sociale 349 8774548; info@ilcamaleonte.it; www.ilcamaleonte-tuscia.com

 

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(martedì 14 maggio 2019)

 

a cura dell'Ufficio relazioni con il pubblcio; urp@provincia.vt.it

 

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